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Impianti per il ricambio e la sanificazione d’aria

RICAMBIO D'ARIA E SANIFICAZIONE

Cosa si intende per cambiare aria

Helty: partner produttore degli impianti
di ventilazione meccanica controllata

Ventilazione Meccanica Puntuale con Recupero di Calore

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Il ricambio d'aria corretto

Il ricambio dell’aria degli ambienti, è un’esigenza primaria, non seconda a quella universalmente acquisita del controllo della temperatura.
Per un sano vivere negli ambienti confinati sia abitativi che di lavoro, sono fondamentali:

– la rimozione dei numerosi inquinanti emessi dagli arredi, dalle finiture edili, dai detersivi, ecc.;
– la rimozione dell’eccesso di umidità, possibile causa di muffe;
– la rimozione degli odori che inevitabilmente si generano anche per la presenza delle persone (bioeffluenti);
– la deconcentrazione di batteri, virus, gas radon.

Il controllo del processo di ventilazione si può ottenere solo mediante un sistema meccanico: l’apertura delle finestre, cioè il processo di aerazione demandato all’utente oltre ad essere irregolare e in molte situazioni poco efficace o dannoso, a causa dell’ingresso di rumori molesti, pollini, allergeni o inquinanti di varia natura, comporta inevitabili sprechi di energia.

Il ricambio dell’aria effettuato tenendo le finestre aperte, infatti, è un processo che richiede un apporto di energia termica sia durante la stagione invernale che nella stagione estiva, qualora gli ambienti siano raffrescati. Infatti consiste nell’introdurre aria proveniente dall’esterno, con temperatura inferiore o superiore rispetto a quella degli ambienti interni, al fine di eliminare odori sgradevoli ed inquinanti che si accumulano negli ambienti di vita o di lavoro, inoltre ad evitare la formazione di muffe sulle pareti.
Ricambiare troppa aria, quindi, comporta una spesa energetica significativa; ricambiarne troppo poca, invece, può causare problemi sia per la salute delle persone, sia per la conservazione del manufatto edilizio.

La definizione di ricambio dell’aria “giusto”, è data dalle normative di settore, in base agli studi scientifici compiuti da oltre un trentennio; pertanto il dimensionamento dell’impianto di ventilazione consiste nel seguire i criteri descritti nelle specifiche normative sulla ventilazione degli edifici.
Questa tematica è sempre più attuale in quanto l’inquinamento ambientale specialmente nei centri urbani è sempre più elevato, inoltre si stanno ristrutturando o costruendo edifici sempre più ermetici, con elevatissima tenuta all’aria ed assenza di spifferi.

E’ fondamentale, quindi, al fine di massimizzare il risparmio energetico, ventilare esattamente quanto basta!
Per ottenere ciò, vengono impiegati dei dispositivi di Ventilazione Meccanica Controllata, denominati V.M.C., il cui scopo primario è quello di garantire negli ambienti confinati, il corretto ricambio dell’aria, la sua filtrazione ed eventualmente la sua sanificazione, recuperando mediante uno scambiatore di calore, l’energia termica di ventilazione.

A seconda dei modelli, gli apparecchi di ricambio d’aria e gli apparecchi di sanificazione sono destinati all’utilizzo nelle civili abitazioni, negli uffici, camere d’albergo, nei locali pubblici, negli ambulatori medici ed affini, nelle aule scolastiche, negli asili, e molte situazioni dove l’assembramento di persone è elevato.