I blackout più assurdi della storia
Quando l’energia si ferma… e il mondo rischia di bloccarsi
Immagina un istante: tutto si spegne.
Le luci, i telefoni, i treni. Il mondo improvvisamente si ferma.
Un blackout è uno di quei momenti che ti ricordano quanto la corrente sia invisibile ma vitale, quanto basti un guasto, una linea sovraccarica, o un errore umano per fermare un’intera nazione.
Negli anni, ci sono stati blackout così
enormi, strani o imprevisti da entrare nella storia.
Ecco i più incredibili.
1. Brasile, 1999 – Il fulmine che oscurò un Paese
L’11 marzo 1999, un fulmine colpì una sottostazione ad alta tensione nello Stato di São Paulo.
Quella singola scarica scatenò un collasso a catena: la gigantesca diga di Itaipú non riuscì a reggere il picco di tensione.
Risultato:
97 milioni di persone senza luce in Brasile e Paraguay.
Autostrade al buio, metropolitane ferme, città paralizzate.
Un blackout che partì da un solo fulmine — e finì per lasciare al buio due nazioni.
2. Stati Uniti e Canada, 2003 – Un albero e 55 milioni di persone
Il 14 agosto 2003, alle 16:10, un albero in Ohio toccò una linea elettrica.
Un fatto banale, che però fece crollare intere sottostazioni una dopo l’altra.
55 milioni di persone tra USA e Canada rimasero al buio per ore: metropolitane, bancomat, semafori, tutto spento.
New York divenne una città fantasma.
Una piccola distrazione nella manutenzione costò uno dei blackout più grandi mai registrati.
3. Italia e Svizzera, 2003 – Una notte al buio
Poche settimane dopo, la notte del 28 settembre 2003, un cavo ad alta tensione in Svizzera cedette.
In pochi minuti,
quasi tutta l’Italia restò senza corrente per 12 ore.
Treni fermi, radio mute, un Paese intero sospeso nel silenzio.
Un blackout che fece scuola: bastò un singolo collegamento difettoso per bloccare un’intera nazione industriale.
4. India, 2012 – Il blackout più grande della storia
Il 30 luglio 2012, l’India visse quello che ancora oggi è considerato il più grande blackout mai avvenuto.
670 milioni di persone, quasi un decimo del pianeta, senza energia.
Il motivo? Un sovraccarico di rete dovuto alla domanda eccessiva di corrente e a una manutenzione insufficiente.
Traffico impazzito, ospedali in emergenza, città intere ferme.
Un evento che ha mostrato come un’infrastruttura enorme possa cedere sotto il proprio peso.
5. Bangladesh e Nord India, 2022 – Il ritorno del buio digitale
Il 4 ottobre 2022, il Bangladesh si spense.
Un guasto sulla linea di trasmissione con l’India fece collassare
l’80% della rete elettrica nazionale, lasciando più di
140 milioni di persone senza energia.
In un mondo ormai digitale, il silenzio fu totale: niente rete, niente segnale, niente luce.
Un blackout del XXI secolo, dove la tecnologia si ferma… insieme alla vita quotidiana.
6. Spagna e Portogallo, 2025 – Il blackout che ha stupito l’Europa
Il
28 aprile 2025, alle 12:33, un evento senza precedenti colpì la Penisola Iberica.
Spagna, Portogallo, Andorra e parte della Francia rimasero senza corrente: in pochi secondi si persero oltre 15 gigawatt di potenza, il 60% della produzione attiva.
Le cause?
Una perdita simultanea di generazione in più aree — Granada, Badajoz e Siviglia — che innescò un
effetto domino devastante.
Niente treni, niente rete, aziende e ospedali sui generatori d’emergenza.
Gli operatori spagnoli di Red Eléctrica parlarono di “evento eccezionale e senza precedenti”.
E, come spesso accade, tutto partì da una concatenazione di eventi minori.
Un blackout moderno, in un’Europa moderna, a ricordarci che nessuna rete è davvero invincibile.
Perché questi blackout sono “assurdi”
- Dimensioni fuori scala: da milioni a centinaia di milioni di persone.
- Cause imprevedibili: un albero, un fulmine, un guasto tecnico, o un errore umano.
- Effetti domino: le reti elettriche sono complesse e interdipendenti.
- Conseguenze globali: non si ferma solo la luce, ma tutto ciò che dipende da essa: comunicazioni, trasporti, acqua, sicurezza, dati.
Cosa ci insegnano
Ogni blackout è una lezione.
Per chi lavora nel mondo elettrico, significa
progettare pensando al rischio.
Reti sicure, manutenzione costante, sistemi di backup e controllo: la prevenzione è l’unico modo per evitare che un piccolo guasto diventi un disastro.
Perché dietro ogni luce che si accende c’è un mondo di tecnologia… e un equilibrio fragile che va protetto.
Conclusione
I blackout più assurdi della storia non sono solo racconti di buio, ma di consapevolezza.
Ci ricordano che l’energia è la linfa vitale della nostra epoca — invisibile, potente, indispensabile.
E ogni volta che la perdiamo, capiamo quanto il futuro dipenda da una rete stabile, sicura e ben progettata.

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