Il falso mito: spegnere il quadro elettrico prima di partire per le vacanze di Natale serve davvero?
Dicembre è il mese delle partenze. Le case si svuotano, le valigie si riempiono e la mente corre già verso qualche giorno di tranquillità altrove. È proprio in quel momento, prima di chiudere la porta, che spunta il dubbio che ogni anno torna puntuale: “Devo spegnere il quadro elettrico?”
Una domanda che spesso nasce dal desiderio di sicurezza, ma che merita una risposta più chiara di un semplice sì o no.
Spegnere l’intero quadro generale non è sempre la scelta più intelligente. In alcuni casi è utile, certo, ma in molti altri può creare più disagi che benefici. La realtà è che l’impianto elettrico moderno è progettato per funzionare in modo continuo e sicuro, grazie a dispositivi di protezione che intervengono in caso di problemi. Scollegare tutto non aggiunge sicurezza di per sé, e anzi può mettere a rischio apparecchi che hanno bisogno di restare alimentati, come frigoriferi, antifurti, sistemi di videosorveglianza o domotica.
La chiave è capire che non tutte le linee della casa sono uguali. Ci sono circuiti che possono essere spenti senza alcuna conseguenza e altri che, invece, garantiscono funzioni indispensabili anche in nostra assenza. Spegnere la linea del piano cottura o delle prese del soggiorno può avere senso se vogliamo ridurre al minimo gli assorbimenti, ma togliere corrente al frigorifero o al sistema d’allarme è tutt’altra storia. Al rientro, la sorpresa potrebbe essere ben poco piacevole.
Ciò che molti non considerano è che spesso il vero rischio non sta nell’impianto, ma nei dispositivi collegati. Lasciare prese multiple sovraccariche, caricabatterie economici inseriti nelle prese o elettrodomestici non necessari in standby per settimane non è una buona abitudine. È qui che entra in gioco il buon senso: scollegare ciò che non serve, verificare la qualità delle ciabatte utilizzate, evitare adattatori improvvisati. Piccoli gesti che riducono eventuali criticità senza stravolgere l’impianto.
Spegnere il quadro generale dovrebbe essere una scelta ponderata, non un automatismo. Ha senso in abitazioni stagionali, seconde case o luoghi dove si resta lontani per lunghi periodi e dove non sono presenti dispositivi che devono rimanere attivi. In una casa vissuta ogni giorno, invece, è molto più utile fare un controllo accurato prima di partire: eliminare assorbimenti inutili, staccare gli apparecchi non essenziali, verificare che non ci siano linee danneggiate o prese affaticate.
Le brutte sorprese al ritorno non si evitano spegnendo tutto alla cieca, ma conoscendo la propria casa. Capendo quali circuiti possono essere spenti, quali devono restare attivi e quali comportamenti riducono davvero i rischi.
La sicurezza elettrica non è un interruttore da abbassare: è un’attenzione costante. E partire sereni, alla fine, dipende più dalla consapevolezza che dal gesto di spegnere un quadro.
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