Sanificazione ambienti scolastici: scuole e asili
Sanificazione aule scolastiche, asili, da Covid-19, virus, batteri, Co2, pollini e sostanze chimiche aeree.
Da decenni sappiamo che spesso all’interno degli edifici l’aria, è più inquinata di quella esterna, è satura di contaminanti quali: batteri, muffe, sostanze chimiche tipo la formaldeide rilasciata dall’arredamento, particolato aerodisperso, ossidi di azoto, composti organici volatili, pollini, allergeni.
Le aule scolastiche non sono indenni da questa anomalia, anzi, per ore stazionano 25 o più studenti ed insegnanti, che con la respirazione arricchiscono l’aria di anidride carbonica peggiorando la situazione.
Con la ersistenza della Sars Cov 2, per ridurre la concentrazione virale aerea, il Ministero della Pubblica Istruzione ha prescritto di sospendere l’insegnamento ogni 45 minuti e con le finestre aperte, arieggiare i locali per almeno cinque minuti.


Viste le miti temperature, fino alla metà del mese di Ottobre questo accorgimento non ha comportato problematiche sanitarie o oneri economici, ma dalla seconda metà del mese e perlomeno fino alla fine del mese di Marzo con gli impianti di riscaldamento accesi, aprendo le finestre si sono presentate tre sostanziali problematiche:
La prima, è di origine sanitaria: generata sia dall’ingresso nei mesi temperati di pollini con le conseguenti patologie per gli allergici, che dal raffreddamento dei locali, che in particolare nei mesi più freddi, non riescono nei dieci minuti successivi all’apertura delle finestre a ritemperarsi, quale conseguenza insegnanti ed alunni, in particolare quelli vicini alle finestre ritroveranno i banchi e non l’ultimo l’aria fredda e come è noto, gli sbalzi di temperatura favoriscono l’insorgenza di problemi alle vie respiratorie e non solo.
La seconda, è di origine economica: aprendo le finestre il consumo energetico è fuori controllo e di conseguenza, impiegando un quantitativo elevato di combustibili, le casse delle scuole subiscono un salasso economico considerevole.
La terza, è relativa all’impennata dell’inquinamento ambientale: aumentando per il riscaldamento i consumi di energia fossile, in particolare nel grandi centri urbani, crescono sia l’anidride carbonica che le sostanze chimiche volatili prodotte dalla combustione.
Per controllare significativamente queste problematiche, l’attuale tecnologia mette a disposizione impianti di VMC (ventilazione meccanica controllata).
Trattasi di apparecchiature in grado di cambiare l’aria in modo continuativo senza aprire le finestre, immettendo nei locali aria purificata e contestualmente espellendo quella inquinata.
Queste apparati per la sanificazione dei locali utilizzano uno scambiatore di calore entalpico permettono all’aria climatizzata in uscita, di temperare senza entrarne in contatto l’aria in entrata, con valori anche superiori al del 90%.
A seconda delle necessità oggettive (dimensione delle aule), i costi di questi impianti possono essere importanti, ma ammortizzabili velocemente, senza contare la riduzione di costi sociali per cure sanitarie generate da patologie infiammatorie anche permanenti, delle vie respiratorie o l’inquinamento aereo ambientale che come conosciamo, aumenta in particolar modo nei centri urbani durante il periodo di accensione del riscaldamento.
Inoltre nel caso del Sars Cov 2 o altre forme virali, impedire il ristagno dell’aria e la sospensione anche per ore di droplets e aersol, favorendo la deconcentrazione degli infettivi quali Covid-19 e altre forme virali e, di conseguenza riducendo significativamente la possibilità di contagio.

L’efficacia della sanificazione degli ambienti scolastici, come scuole e asili, dipende da alcuni fattori fondamentali. Deve essere effettuata con una tecnologia compatibile con la presenza umana, così da poter operare in continuo; in caso contrario si tratterebbe solo di una bonifica degli spazi, utile ma non sufficiente a ridurre o eliminare il rischio di contagio dovuto agli aerosol. Le tecnologie installate devono inoltre garantire un’eliminazione dei contaminanti con una percentuale di efficacia superiore al 90%.
È fondamentale che i dispositivi siano dimensionati correttamente rispetto ai volumi delle stanze e al numero di persone presenti, e che lo scambio dell’aria avvenga con l’esterno. Le UTA (Unità di Trattamento Aria), infatti, risultano controproducenti perché rimescolano l’aria all’interno dello stesso ambiente, diffondendo nuovamente i contaminanti e aumentando il rischio di contagio.
In ogni caso, è necessario che i sistemi siano adeguatamente certificati e testati sia in laboratori accreditati che nella pratica quotidiana. Questi apparati possono essere installati sotto il soffitto oppure integrati come elementi d’arredo scolastico. L’installazione è rapida, non richiede opere edili complesse e non comporta costi e tempi eccessivi.
Elettrica Service S.r.l., con sede in provincia di Bergamo, offre impianti specifici per la sanificazione di scuole e asili.

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